Pasqua a Carini.. . . . .

 

            Congregazione della via Crucis                                                                Congregazione dello Spirito Santo

La congregazione della via Crucis, detta anche del " 33 " fu fondata 

il 4 febbraio 1712 presso il convento dei Frati Francescani Minori

Osservanti. Nell' intento dei soci fondatori, appunto 33,                           

c' è la volontà di rifarsi agli anni vissuti da Gesù Cristo            

in terra, imitandone la vita, praticando le virtù, ponendo i valori

cristiani al centro della propria vita. Ben presto i fondatori sentono  

l' esigenza di allargare la propria Confraternita ad altri iscritti ,

mantenendo però la denominazione iniziale. Lo statuto, registrato

presso il notaio Vincenzo Pistone, impone ai confratelli alcuni

obblighi: assistere alla messa domenicale, praticare i sacramenti,

avere cura della propria famiglia, educando la prole secondo gli

insegnamenti cristiani,   mostrare  in ogni campo rigore morale e

integrità nel comportamento.     

I confratelli inoltre fornivano assistenza sociale ai meno abbienti, con

opere di carità, interessandosi  anche alla salute dei più bisognosi.

 Oggi  la confraternita si dedica attivamente a tutte le iniziative

promosse dalla chiesa, partecipa alla processione del Corpus Domini,

 cura assieme alla congregazione dello Spirito Santo alla realizzazione

della processione  del Cristo Morto del Venerdì Santo. A partire dal

 mese di Novembre si riuniscono nella sede adiacente la chiesa di

San Lorenzo, per pregare seguendo un formulario  che man man si è

andato sempre più arricchendo di preghiere, ogni venerdì fino alla

settimana santa. L' abito tradizionale è composto da pantalone scuro,

camicia  bianca con cravatta nera, sopra la quale si indossa

l' abitino nero con un medaglione raffigurante lo stemma francescano

e alla cintura il cingolo bianco. Poi la giacca scura  sopra la

quale s' indossa il " libàno " (una collana di ampelodesmo )     

e in testa una corona fatta di salici o tralci di vite. La domenica delle

palme alle ore 9.00 celebrano  il precetto pasquale (subito dopo

 parte la processione con la benedizione delle palme ), mentre al

pomeriggio alle 18.00 danno vita, assieme  ad altri volontari

alla Sacra   rappresentazione  della via Crucis, dall' ultima cena

 al monte Calvario.

 

La congregazione dello spirito Santo o della Misericordia, nasce

a Carini dal 1753,con lo scopo di aiutare le persone più indigenti e

provvedere a dare un adeguata sepoltura a chi non apparteneva

alle numerose confraternite e non poteva permettersi un posto nelle

cripte. La sede della congregazione era l’ attuale auditorium

“ Totucci Aiello “ e fungeva anche da ospedale, visto che il medico

del paese prestava lì  la sua assistenza.( L’ ospedale, in seguito alla

soppressione dei beni ecclesiastici, venne trasferito accanto alla

chiesa di san Lorenzo, dove esiste tutt’ ora anche se è stato degradato

unicamente a  “pronto soccorso “).Intorno alla metà dell’ 800 viene

commissionata all’ artista palermitano Vincenzo Piscitello la

realizzazione del Cristo Morto, adagiato dentro l’ urna (1888), mentre

non si conosce la data dell’ anch’ essa pregevole statua dell’

Addolorata. Il momento di maggior prestigio per la congregazione è la

processione del Venerdì Santo che viene organizzata con grande

attenzione; altri momenti della vita della congregazione sono la

partecipazione alla processione del Corpus Domini e il pellegrinaggio

al cimitero in occasione della commemorazione dei defunti. Di grande

suggestione e nel più religioso silenzio, si svolge la processione del

Venerdì Santo alla quale, oltre alla congregazione, partecipa anche la

confraternita della Via Crucis (“33”), i quali portano a spalla l’ urna

e l’ Addolorata, tutte le rappresentanze delle autorità cittadine, civili e

militari e poi naturalmente i fedeli, la maggior parte dei quali a piedi

scalzi. Toccante è l’ ultimo tratto della processione, quello che va dal

Corso Umberto fino alla chiesa del Rosario: è da poco mezzanotte e

tutto sembra fermarsi in una atmosfera quasi  surreale, al passaggio

dell’ urna del Cristo Morto che viene fatta dondolare lentamente

al suono della marcia funebre “ Ione “ di Enrico Petrella.

La domenica successiva alla Pasqua ( Domenica “ In Albis “),

tutti i confratelli si recano in processione alla Chiesa Madre, dove

adempiono al precetto Pasquale.

Oggi la congregazione conta più di 500 iscritti, tutti artigiani, guidati

dall’ amministrazione con a capo il superiore, Giuseppe Basile,

assistiti spiritualmente dall’ arciprete di Carini

Mons. Vincenzo Ambrogio. 

 

 

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